L'exercitus di Goffredo di Buglione e la Prima Crociata (1096–1099). Un caso studio esemplare della guerra medievale
- Giovanni Melappioni

- 12 giu
- Tempo di lettura: 1 min
Siamo abituati a immaginare i crociati mentre lasciano le loro terre: cavalieri in armatura, cavalli da guerra, scudieri al seguito, insegne al vento e croci cucite sugli abiti. Un esercito già formato, pronto a marciare verso Gerusalemme.

La realtà fu molto diversa.
Tra le lande feudali dell'Europa e la Terrasanta passarono quasi tre anni di fame, assedi, malattie, battaglie e privazioni. I cavalli morirono, le fortune si dissolsero, alcuni uomini tornarono a casa, altri caddero lungo la strada. Nuovi arrivati presero il posto dei compagni perduti, mentre legami antichi si spezzavano e nuove dipendenze prendevano forma.
L'esercito che vide le mura di Gerusalemme nel luglio del 1099 non era più quello che era partito nell'agosto del 1096.
Attraverso uno dei più importanti studi che abbia mai dedicato alla Prima Crociata, ricostruiamo la composizione dell'esercito di Goffredo di Buglione e la sua straordinaria trasformazione durante il cammino verso la Città Santa. CLICCA QUI PER L'ARTICOLO INTERATTIVO





Un'analisi molto interessante e dettagliata. Svela la realtà complessa e la trasformazione dell'esercito crociato, lontana dall'immagine stereotipata. Complimenti! AI Image Editor