• Giovanni Melappioni

Guardiani di Miklagarðr

Aggiornato il: feb 1


Τάγμα των Βαράγγων - La Guardia Variaga.


1. L'origine.


L'origine di una delle formazioni militari più famose del Medioevo è datata 987 d.C., quando l'imperatore Basilio II chiese a Vladimiro il Grande, principe di Kiev, uomini abili con le armi da reclutare e condurre in battaglia contro il ribelle Vardas Foca, durante una delle innumerevoli guerre civili che sconvolsero l'impero romano d'oriente. Secondo la cronaca di origine Rus "I racconti dei tempi passati", attribuita a vari autori fra cui Nestore di Pečerska, Silvestro di Kiev e il principe Mstislav il Grande, Vladimiro approfittò della richiesta per liberarsi di circa seimila guerrieri che non riusciva più a pagare e che minacciavano di ribellarsi da un momento all'altro. 

L'efficacia di questa forza combattente fu tale che nel periodo di governo di Basilio si codificò l'inquadramento reggimentale dei Variaghi e si misero in atto tutte le norme di addestramento, armamento e impiego tattico. Da quel momento, strettamente legati alla figura più elevata dell'intero universo romano d'oriente, i Variaghi saranno sempre presenti nelle vicende dell'impero. Vengono ricordati e lodati per la loro fedeltà, nonostante non manchino episodi tutt'altro che lusinghieri, come quando Alessio I Comneno, presentatosi davanti alle porte di Costantinopoli per reclamare il seggio imperiale dallo sconfitto Niceforo III, vide tutte le forze a difesa della capitale disertare in suo favore tranne appunto i Variaghi che si strinsero intorno all'imperatore fedeli al proprio giuramento. Niceforo abdicò e Alessio confermò il ruolo di Guardia di Palazzo ai Variaghi senza alcuna esitazione.




2. L'avvicendamento anglosassone. 


Se la presenza di anglosassoni/anglodanesi nelle fila della Guardia Variaga è facilmente spiegabile nel periodo della conquista normanna delle isole britanniche, molto interessante è la completa trasformazione della stessa da prevalentemente scandinava-rus a totalmente inglese nel corso dei secoli. Nel 1204 è il cronista Geoffroy de Villehardouin che racconta gli eventi della Quarta Crociata e menziona i difensori delle mura del porto di Costantinopoli, assaltate dai crociati francesi e veneziani e li indica come Inglesi e Danesi. 

Questa lunghissima partnership fra uomini di lingua inglese e i bizantini si può storicamente spiegare adducendo il fatto che una volta aperto un canale "commerciale", se le parti si mantengono leali e la domanda e l'offerta equilibrate, tale canale permarrà nel tempo ma se (un bel SE)  questi "nuovi" Variaghi di stirpe inglese, accaparratisi il monopolio della Guardia avessero abitato ben più vicino a Costantinopoli di quanto si è portati a credere? C'è una leggenda che narra  della fondazione di una patria per gli anglosassoni sconfitti a Hastings nel 1066, detta Nova Anglia. Secondo due cronache di non immediata interpretazione essa fu creata dall'esule di Siward Barn, un potente conte in fuga con i suoi seguaci dall'Inghilterra ormai perduta in favore dei normanni. 



3. Compiti operativi. 


Giovanni Kantacuzeno, imperatore di Bisanzio dal 1347 al 1354, il quale ci ha lasciato un trattato storico molto dettagliato sul suo tempo. In un passaggio egli cita i "τούς πελέκυς έχοντας Βαράγκους" "Variaghi portatori di ascia" come guardiani delle porte delle città nelle quali risiede l'imperatore, dicendoci quindi tra le righe che essi sono ancora la sua guardia personale, che lo segue e protegge ovunque egli risieda. 

Oltre alla protezione personale dell'imperatore e alla custodia dei suoi luoghi, i Variaghi venivano spesso condotti in battaglia. Tatticamente possiamo inquadrarli come fanteria pesante, dotata di corazze complete e armata di lunghe asce, spade, lance ma, sembrerebbe, non dotata di armi da lancio. Operava quindi di concerto con le altre unità specializzate dell'esercito, soprattutto i temibili arcieri a cavallo che per tutta la storia di Bisanzio furono il nerbo delle armate romane. Quando si trattava di combattere nemici veloci negli spostamenti, rapidi negli attacchi quanto nelle ritirate, i Variaghi formavano una specie di fortezza di acciaio e carne intorno alla quale le operazioni offensive venivano condotte e quelle difensive organizzate. Controllavano i bagagli e le salmerie. Quando invece il nemico aveva una forza di fanteria di una certa importanza, o tattiche volte all'urto e non al mordi e fuggi, i Variaghi venivano schierati al centro e in prima fila. 


4. 1204. L'inaspettato tradimento.



A dispetto della loro indiscussa lealtà ebbero un ruolo di rilievo nella caduta di Costantinopoli del 1204, per mano degli europei della Quarta Crociata. E' vero che difesero le mura, che furono gli ultimi ad arrendersi e che mai trattarono con i crociati per avere dei salvacondotti ma compirono ugualmente un atto di tradimento nei confronti dell'imperatore che avrebbero dovuto difendere accettando che l'usurpatore Alessio Murzuflo entrasse nelle stanze private del cugino, l'imperatore Alessio IV, e con un inganno lo rinchiudesse nelle segrete dove poco dopo l'avrebbe fatto uccidere. Quella notte, corrotti da argento e promesse, i Variaghi vennero meno al loro giuramento e innescarono gli eventi che portarono al sacco di Costantinopoli. I crociati, infatti, avevano intrecciato degli accordi con Alessio IV che aveva ottenuto il trono grazie a loro e aveva promesso un'ingente somma di denaro in cambio, oltre all'impegno a riunificare le chiese ortodosse con Roma (ammettendo dunque la superiorità del Papa su tutti gli altri vescovi).


5. Fino al 1453?


 Έπειτα έρ­ χονται καί πολυχρονίζουσι καί οί Βάραγγοι, κατά τήν πάτριον καί οδτοι

γλώσσαν αύτών, ήγουν έγκλινιστή

"Infine vengono i Variaghi che augurano lunga vita all'Imperatore nel linguaggio della loro terra, chiamato inglese, e allo stesso tempo battono le loro asce con grande clamore"


Tutte le volte che leggo questo pezzo mi vengono i brividi. Li vedo, li vedo proprio a colpire i pavimenti di marmo e urlare la loro fedeltà al basileus!

Questa è l'ultima menzione nota della Guardia Variaga. A scriverla si ritiene sia stato Giorgio Codino, conosciuto anche come Pseudo-Kodinos, che fu curopalate (un ufficiale di palazzo, anche se al tempo del Codino carica ormai puramente onorifica). Visse alla fine dell'impero bizantino, la sua data di morte si colloca intorno al 1453, l'anno della caduta definitiva di Costantinopoli. La sua testimonianza rende legittimo (e affascinante) ipotizzare che le "guardie del corpo" più famose del medioevo terminarono di esistere quel fatale 29 maggio 1453, spalla a spalla con l'ultimo imperatore Costantino IX... Emozionante! 


Il Giglio e il Grifone, il ciclo di romanzi che vi porterà nel medioevo più realistico che abbiate mai letto!



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